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Quando un pesce può essere definito sostenibile?

Cosa significa pesce sostenibile? Acquacoltura

Il pesce rappresenta una fonte di proteine e nutrienti importantissima per la nostra alimentazione. Particolarmente noto per il suo apporto di acidi grassi omega-3, aiuta a migliorare la salute cardiovascolare, riducendo il rischio di malattie del cuore.

Inoltre, il pesce è una fonte di vitamine del gruppo B, cruciali per il metabolismo energetico e la produzione di energia nel corpo, così come di vitamina D, essenziale per la salute delle ossa e del sistema immunitario.

Alcuni tipi di pesce, come il salmone, le sardine e il tonno, sono particolarmente ricchi di questi nutrienti essenziali, rendendoli un’aggiunta preziosa a una dieta equilibrata.

Tuttavia, è importante considerare anche le questioni relative alla sostenibilità. Nell’attuale scenario globale, dove la pressione sulle risorse naturali è costantemente in aumento, l’attenzione verso pratiche di consumo responsabile è diventata cruciale. La pesca eccessiva e non regolamentata, infatti, sta minacciando la sopravvivenza di molte specie marine e la salute degli oceani… fino alla salute della Terra stessa!

Il consumo di pesce sostenibile diventa così una strategia vitale non solo per la salvaguardia degli ecosistemi marini, ma anche per la promozione di una catena alimentare equa e sana. Ma, quando un pesce può essere definito sostenibile?

Esploriamo insieme il concetto di pesce sostenibile, come individuare le pratiche di pesca e di allevamento responsabili, e l’importanza di queste scelte per la protezione dell’ambiente.

Quando un pesce può essere definito sostenibile?

Il termine pesce sostenibile si riferisce a quelle specie che sono pescate o allevate tenendo conto della loro capacità di mantenere popolazioni stabili e di essere parte di un ecosistema marino sano.

Questo concetto abbraccia pratiche di pesca che non danneggiano l’ambiente marino, che rispettano i limiti di pesca stabiliti da rigorosi standard scientifici, e che assicurano la salute e il benessere degli ecosistemi acquatici.

Allo stesso modo, l’acquacoltura sostenibile si concentra sull’allevamento di pesci in condizioni che minimizzano l’impatto ambientale, garantendo nel contempo il benessere degli animali.

In generale, il pesce sostenibile proviene da pesca o acquacoltura che:

  • rispetta i cicli di riproduzione delle specie, evitando di sovrasfruttare gli stock ittici;
  • utilizza metodi di pesca selettivi che riducono al minimo la cattura accidentale di specie non target e la fauna marina vulnerabile;
  • minimizza l’impatto ambientale dell’attività di pesca, riducendo l’inquinamento e preservando gli habitat marini.

La sostenibilità è la nostra filosofia

Per noi di Aqua De Mâ la sostenibilità non è solo un concetto importante, ma un vero e proprio stile di vita.

Il nostro segreto sta nella capacità di gestire gli impianti in mare aperto, a circa 1 miglio dalla costa. Esposti alle onde e alle correnti che si incontrano in mare aperto, rappresentano un’eccellenza assoluta del territorio, un esempio di come allevare orate e branzini di gusto e qualità straordinarie nel rispetto dell’ambiente, coniugando le necessità della produzione con la salvaguardia del mare.

Come capire se un pesce è sostenibile?

Identificare il pesce sostenibile può sembrare una sfida, ma ci sono diversi indicatori chiave da considerare.

Il primo passo è verificare le certificazioni di sostenibilità, come quelle rilasciate dal Marine Stewardship Council (MSC) per la pesca selvatica e dall’Aquaculture Stewardship Council (ASC) per l’acquacoltura.

Questi sigilli garantiscono che il pesce provenga da fonti responsabili. Inoltre, è importante informarsi sulla provenienza del pesce, privilegiando le specie locali e stagionali, che spesso hanno un impatto ambientale minore.

Un altro aspetto cruciale è la trasparenza delle pratiche di pesca o di allevamento, che dovrebbero essere facilmente accessibili e comprensibili al consumatore, proprio come quelle di Aqua De Mâ.

Perché scegliere pesce sostenibile?

Le nostre scelte alimentari hanno un impatto significativo sull’ambiente e possono fare la differenza, in modo da proteggere la biodiversità marina e la salute degli ecosistemi oceanici, garantire la disponibilità di pesce per le generazioni future e, inoltre, sostenere la pesca responsabile e le comunità di pescatori che operano in modo sostenibile.

In generale, questa pratica contribuisce a ridurre la pesca eccessiva, un problema globale che ha portato al declino di molte specie e all’alterazione degli equilibri ecologici. Scegliere pesce sostenibile, infatti, ha un impatto diretto sulla salute degli ecosistemi marini e rappresenta un modo concreto per contribuire alla salvaguardia dei mari e degli oceani.

Vediamo meglio tutti i benefici di questa scelta.

1. Protezione della biodiversità marina

La pesca eccessiva e non regolamentata minaccia la sopravvivenza di molte specie marine, causando in alcuni casi l’estinzione.

La pesca sostenibile preserva la biodiversità, assicurando che le specie target e quelle non target possano prosperare. Inoltre, riduce l’impatto negativo sugli habitat marini, come i fondali oceanici e le barriere coralline, proteggendo così la ricchezza e la diversità degli ecosistemi acquatici.

2. Salvaguardia degli habitat marini

La pesca distruttiva può danneggiare gli habitat marini, come le barriere coralline e le praterie di posidonia, che sono di vitale importanza per la riproduzione e la sopravvivenza di molte specie. La pesca sostenibile, invece, impiega tecniche a basso impatto che riducono al minimo la distruzione degli habitat e la loro contaminazione.

Più precisamente, l’acquacoltura sostenibile limita l’uso di antibiotici, migliora la gestione dei rifiuti e riduce la fuga di specie non native, contribuendo a un impatto ambientale complessivamente minore.

3. Riduzione dell’inquinamento

L’industria della pesca può essere una fonte di inquinamento marino, rilasciando in mare petrolio, gasolio, scarichi fognari e altri agenti inquinanti. La pesca sostenibile si impegna a ridurre al minimo l’impatto ambientale, adottando tecnologie e pratiche che minimizzano l’inquinamento e proteggono la qualità delle acque.

4. Sostegno alle comunità di pescatori

La pesca sostenibile promuove la pesca responsabile e la gestione efficace delle risorse ittiche. Questo a sua volta favorisce la crescita di comunità di pescatori resilienti e in grado di prosperare nel tempo, garantendo al contempo la fornitura di pesce sano e sicuro per le generazioni future.

5. Sicurezza alimentare

Il pesce proveniente da pesca o acquacoltura sostenibile è sottoposto a rigorosi controlli per garantirne la sicurezza alimentare e la tracciabilità. Questo significa che i consumatori possono essere certi di acquistare un prodotto sano e di alta qualità.

Pertanto, il consumo di pesce sostenibile, proveniente da pesca o acquacoltura che rispettano i cicli di riproduzione e utilizzano metodi selettivi, rappresenta un passo fondamentale verso un futuro più verde e un pianeta più sano.

Attraverso scelte consapevoli e responsabili, ogni consumatore ha il potere di influenzare positivamente l’ambiente, sostenendo pratiche di pesca e di allevamento che rispettano la vita marina e i suoi delicati ecosistemi.

Non è solo un atto di responsabilità ambientale, ma anche un investimento nella salute del nostro pianeta: con un po’ di attenzione e consapevolezza, possiamo tutti contribuire a un futuro più sostenibile per i nostri mari e per la Terra.