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Chi ha il colesterolo alto può mangiare il branzino?

il branzino abbassa il colesterolo nel sangue

Avere il colesterolo alto è uno dei fattori che maggiormente contribuiscono al rischio di malattie cardiache, motivo per cui è di fondamentale importanza tenerne i valori sotto controllo.

Uno dei fattori che maggiormente incide sui valori del colesterolo è sicuramente l’alimentazione. Quello che però non tutti sanno è che una dieta consigliabile in caso di colesterolo alto non consiste semplicemente in un basso contenuto di grassi, quanto piuttosto in un consumo di grassi “qualitativamente migliori”, di cui sono un ottimo esempio gli acidi grassi Omega 3 contenuti nei pesci.

Il consumo di pesce è sempre consigliato nel caso di colesterolo alto, ma non tutti i pesci sono ugualmente indicati. In particolare, la domanda di oggi è: “chi ha il colesterolo alto può mangiare il branzino?

Per rispondere a questa domanda cominciamo col descrivere quali sono le proprietà ed i valori nutrizionali di questo pesce: è davvero adatto alla dieta di chi ha il colesterolo alto?

Branzino e colesterolo: le proprietà nutrizionali

Il branzino, chiamato anche spigola, è un pesce molto diffuso nei nostri mari, nonché uno dei pesci più consumati in Italia.

Iniziamo subito col dire che, per via dei valori nutrizionali altamente equilibrati, il branzino è un pesce versatile ed adatto a tutti i regimi dietetici. Il pesce presenta un basso contenuto calorico (circa 82 chilocalorie ogni 100g di prodotto), un basso contenuto di grassi (circa il 2,6% del peso totale) ed un alto contenuto proteico (circa il 16%).

Il branzino è inoltre ricco di sali minerali quali potassio, ferro e fosforo, nonché di vitamine A, B e D. Il pesce contiene inoltre diversi tipi di acidi grassi, fra cui gli Omega 3, Omega 6 e l’acido oleico.

Il basso contenuto di grassi combinato all’alto contenuto di acqua fa del branzino un pesce facilissimo da digerire, capace di ripristinare i corretti livelli di idratazione dell’organismo. Ma i benefici non finiscono qui: è un pesce ricco di magnesio, calcio, zinco e selenio, minerali indispensabili per favorire lo sviluppo sano di denti e ossa.

Grazie all’alto contenuto di vitamina B1, il branzino svolge un ruolo chiave nel trasformare gli zuccheri in energia, preservando in tale modo la buona funzionalità neuronale e metabolica. Grazie invece alla vitamina A, il branzino aiuta nel prevenire eventuali danni dei radicali liberi e svolge un importante ruolo nel preservare la salute degli occhi ed in generale dell’apparato visivo.

Ancora, il contenuto di ferro combinato alla vitamina B12 e all’acido folico dà al branzino importantissime proprietà rimineralizzanti, oltre a farne un ottimo alleato nel combattere l’anemia.

Grazie all’alto contenuto di acidi grassi polinsaturi, come ad esempio gli Omega 3, il branzino è l’alimento ideale per prevenire diabete, tumori, malattie cardiovascolari o ancora, ed ecco il punto che ci interessa di più, malattie ipercolesterolemie. Gli acidi grassi Omega 3 aiutano a preservare le funzionalità cardiache, nonché di vene ed arterie.

Consumare questo pesce aiuta quindi a ridurre la formazione di trombi e ostruzioni, migliora il ritmo cardiaco e previene l’insorgere di malattie legate al sistema cardiocircolatorio. Infine, e qui rispondiamo definitivamente alla nostra domanda iniziale, gli acidi grassi Omega 3 contenuti nel branzino aiutano a ridurre il colesterolo cattivo.

Il consumo del branzino aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo presenti nel sangue.

Quindi chi ha il colesterolo alto può mangiare il branzino?

Ebbene sì, come abbiamo visto chi ha il colesterolo alto può mangiare il branzino, poiché si tratta di un pesce che aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Provate i nostri branzini di qualità superiore Aqua De Mâ, allevati nei nostri impianti di maricoltura off-shore.

Abbiamo detto, tuttavia, che non tutti i pesci sono indicati per chi ha il colesterolo alto: vediamo ora nello specifico quali pesci sarebbe il caso di evitare.

Quali pesci evitare se si ha il colesterolo alto

Non tutti i pesci sono consigliati in caso di colesterolo alto, in particolare vi sono dei pesci e frutti di mare che potrebbero contenere sostanze dannose, come ad esempio il mercurio organico.

Tendenzialmente, i pesci che contengono elevate quantità di mercurio sono i pesci predatori di grandi dimensioni, di cui sono un esempio il tonno, il pesce spada o gli squaloidi. Per questo motivo, oltre ad essere sconsigliati nel caso di colesterolo alto, si consiglia solitamente a bambini e donne in in gravidanza o allattamento di non consumarne più di 100 grammi a settimana.

Ricordiamo infine che eliminare i pesci predatori dalla propria dieta o implementare il consumo di branzino non è sicuramente sufficiente a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. È sicuramente importantissimo avere uno stile di vita sano, svolgere abitualmente attività fisica ed evitare il fumo. Vi sono poi ulteriori accorgimenti rispetto all’alimentazione su cui ci concentreremo nel prossimo paragrafo.

Alcuni consigli per controllare il colesterolo

  1. Ridurre il consumo di formaggi e carne grassa.
  2. Sostituire, qualora fosse possibile, i cibi che contengono grassi saturi con cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi.
  3. Sostituire i condimenti di origine animale con quelli di origine vegetale (ad esempio sostituire il burro con l’olio d’oliva o di semi).
  4. Ridurre il consumo di sale, ad un massimo di giornaliero di 5 g.
  5. Assumere almeno 40-45 g di fibre ogni giorno, possibilmente provenienti da prodotti integrali.
  6. Consumare almeno 200g di frutta e verdura ogni giorno.
  7. Mangiare pesce (come il branzino) circa 2 volte alla settimana.
  8. Mangiare 30 g al giorno di noci non salate.
  9. Limitare il più possibile il consumo di alcol.
  10. Evitare di consumare bevande zuccherate.