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Quante proteine ha il branzino?

Proteine del branzino, valori nutrizionali

Se siete amanti della linea e vi piace fare esercizio fisico, probabilmente avrete iniziato a domandarvi quale sia l’apporto proteico di ogni alimento che rientri nella vostra dieta abituale. In particolare, oggi ci concentreremo sul branzino, un pesce magro e dall’alto contenuto proteico, ideale per un regime di alimentazione salutare.

Normalmente, i branzini di allevamento sono più grassi di quelli selvatici: i nostri branzini Aqua De Mâ, invece, sono allevati in mare aperto e in condizioni simili a quelle naturali: per questo motivo crescono magri, sani e di altissima qualità. Se volete prestare attenzione alla vostra linea ed acquistare un branzino dalle carni salutari, con Aqua andrete sul sicuro.

Prima di scoprire quante proteine ha il branzino, quali sono in generale i valori nutrizionali e le proprietà di questo pesce, scopriamo qualcosa di più sulle sue caratteristiche morfologiche.

Le caratteristiche morfologiche del branzino

Il branzino è caratteristico per la sua forma allungata, la quale può variare leggermente (diventando più o meno tozza) a seconda della zona di provenienza, dell’età e dell’alimentazione. Le sue scaglie sono di colore argentato lungo i fianchi, nere sul dorso e bianche sul ventre. Dietro gli opercoli branchiali è possibile notare una caratteristica macchia scura di forma ovale, di piccole dimensioni.

Il branzino presenta due pinne dorsali, di cui una raggiata, due pettorali, due ventrali, una anale ed infine una sola caudale. Le pinne sono tutte grigie, con un bordo nero. In quanto pesce predatore, la bocca del branzino è piuttosto grande e prognata. I denti sono piccoli, ma numerosi. Il cranio del pesce ha tipicamente una forma triangolare.

Per quanto riguarda infine le dimensioni, è difficile dire quale sia la taglia media di un branzino. Di norma, i branzini sono catturati ancora giovani, con un peso che va dai 350 g al chilo e mezzo. Quando è lasciato libero, tuttavia, il branzino può facilmente raggiungere i 7 o 9 Kg, ma sono stati trovati esemplari il cui peso raggiungeva anche i 15 kg.

Branzino: proteine e altri valori nutrizionali

Come abbiamo anticipato, il branzino è il pesce perfetto per chi desidera prestare attenzione alla propria linea ed avere un regime di alimentazione salutare.

Rispondiamo innanzitutto alla domanda principale: in 100 g di carne di branzino le proteine equivalgono a ben 16,5 g.

Il branzino è, inoltre, un’ottima fonte di sali minerali, fra i quali menzioniamo il ferro, il fosforo e il potassio. Fra i pochi grassi che contiene sono presenti l’acido oleico e i preziosissimi omega 3 e omega 6. Ancora, il branzino contiene diverse vitamine, fra cui principalmente A, B e D.

Per semplificare, ecco la lista del contenuto nutrizionale del branzino per 100 g di parte edibile:

  • Acqua: 79 g
  • Proteine: 16,5 g
  • Lipidi: 1,5 g
  • Zuccheri solubili: 0,6 g
  • Vitamina B1: 0,11 mg
  • Vitamina B2: 0,16 mg
  • Vitamina A: 15 Qg
  • Vitamina B9: 9 Qg
  • Vitamina C: poche tracce
  • Potassio: 307 g
  • Calcio: 20 mg
  • Fosforo: 202 mg
  • Ferro: 4,1 mg
  • Magnesio: 29 mg
  • Zinco: 2,1 mg
  • Rame: 0,7 mg

Quante calorie ha il branzino?

Sempre in riferimento a 100 grammi di branzino abbiamo un apporto calorico pari a circa 82 calorie. In generale, dunque, è un pesce che si presta perfettamente alle diete ipocaloriche, con un buon apporto proteico ed un basso contenuto di grassi, purché non proveniente da allevamenti intensivi (in questi casi il contenuto di grassi può aumentare di oltre il 400%).

Dopo esserci concentrati sui valori nutrizionali del branzino: proteine, lipidi, calorie, vitamine e via dicendo, vediamo ora quali sono le proprietà ed i benefici apportati da questo pesce quando inserito nella propria alimentazione.

Branzino: proprietà e benefici

Grazie all’alto contenuto di acqua (79 g ogni 100 g di parte edibile) ed al basso contenuto lipidico (appena 1,5 g), il branzino è un alimento ad alta digeribilità, dalle proprietà idratanti e utilissimo per ripristinare i livelli salini corretti.

Ancora, il contenuto dei preziosissimi acidi grassi omega 3 fa del branzino un ottimo alleato contro il rischio di disturbi cardiovascolari. Gli acidi grassi omega 3, infatti, offrono un ottimo contributo nel preservare la funzionalità del cuore, delle vene e delle arterie; aiutano a migliorare il ritmo cardiaco, riducono la formazione di ostruzioni e trombi e, ancora, aiutano a prevenire l’insorgere di patologie legate al sistema cardiocircolatorio, come ad esempio ictus e infarti.

Sempre grazie al contenuto degli acidi grassi omega 3, il branzino aiuta a ridurre il colesterolo cattivo e a tenere sotto controllo i livelli di trigliceridi presenti nel sangue.

Il branzino è inoltre utilissimo per mantenere in salute il proprio apparato scheletrico e dentale. Questa proprietà si deve all’apporto di minerali quali selenio, calcio, magnesio e zinco, di cui il branzino ha un discreto contenuto.

Proseguendo, l’alto contenuto di vitamina B1 (superiore al contenuto medio degli altri pesci) aiuta a tenere in salute il sistema nervoso e il metabolismo. La vitamina A, invece, è utilissima per l’apparato visivo e per prevenire eventuali danni dei radicali liberi.

Ancora, la combinazione di vitamina B12, ferro e acido folico dà al branzino ottime proprietà remineralizzanti, utilissime per combattere l’anemia.

Il branzino in cucina

Il branzino si presta perfettamente ad ogni tipo di cottura: in padella, al forno (ad esempio con la tecnica della cottura al cartoccio) o anche crudo, se appositamente abbattuto. Fra i modi più apprezzati e noti per preparare il branzino ricordiamo sicuramente il branzino ai ferri e il branzino al sale.